Molto probabilmente a breve cambierò l'intestazione. Non si chiamerà più "A ver a te", ma "Oltre il pensiero di te". Quindi cambierà anche il link. Se non troverete più questo link, provate con l'altro titolo. Probabilmente sarà "https://oltreilpensierodite.blogspot.com". Grazie
Nel mio blog, ho descritto l'abbondanza come “ la consapevolezza della propria ricchezza interiore che si espande all'esterno” , quindi, secondo me, non è cercarla all'esterno di noi, ma trovarla al nostro interno, rendersene consapevoli che è già in noi tanto da poterla espandere all'esterno. Invece molto spesso l'idea che abbiamo di essa è di avere abbondanza di soldi e vivere liberi e felici. Pensiamoci un attimo: chi è in noi che ci fa desiderare un'abbondanza economica? Non certo la consapevolezza di essere già ricchi interiormente, anzi denota propria una “mancanza” che sentiamo in noi. Pensiamo che avere un bel conto in banca, un buono stipendio o pensione e una casa tutta nostra sia abbondanza; si che lo è, ma se noi dipendiamo da questo non è libertà, ma protezione, se questa proviene dalla paura di vivere non è libertà, perchè la paura comunque rimane, magari di perdere tutto e la paura non è libertà, ma chiusura e questa abbondanza è solo ...
Tutti siamo stati vittime e forse ancora in qualche modo lo siamo, ma chi è la vittima? La vittima non è solo il buono che subisce il cattivo, può esserlo anche chi si ribella e fa manifestazioni contro gli abusi e lotta per la pace o chi vuole comportarsi bene per avere la giusta considerazione; la vittima è chi crede che gli altri possano cambiare o disporre del la tua vita, chi si sente di dipendere da qualcuno o qualcosa, chi non sa ancora di essere l'artefice, il creatore della propria vita. E' questa l'energia della vittima! Potrebbe anche opporsi e manifestare contro chi crede faccia loro del male, ma se non cambia la propria energia, cambierebbe solo i protagonisti esterni per poi ricreare il gioco della vittima richiamando un altro suo carnefice. Potrebbe essere della nazione la colpa, oppure del mondo del lavoro, o semplicemente il vicino di casa che ci innervosisce o anche nella propria famiglia. Quell'energia la inneschiamo noi con la semplice...
Commenti
Posta un commento